La villa

La villa che presentiamo si inscrive di diritto nel novero delle architetture di qualità realizzate nella pineta di Marina di Castagneto Carducci. Costruita tra il 1958 e il 1960 su progetto dell’architetto torinese Gabriele Manfredi, è caratterizzata dalla presenza di un corpo principale costruito su due livelli e dall’andamento orizzontale, caratterizzato da generose vetrate intervallate da superfici di intonaco rustico, e da un corpo secondario interamente rivestito in pietra calcarea, affatto differente nel registro volumetrico e delle bucature. L’accostamento tra i due volumi si risolve in un contrasto evidente ma non privo di poeticità, considerando che la costruzione è immersa in un parco alberato di circa 2770 mq dalla topografia debitrice della presenza dunale.

L’architettura della villa non persegue un intento mimetico nei confronti del paesaggio circostante, manifestando al contrario una dignitosa e persistente presenza dal carattere artificiale, seppur integrato in maniera pertinente. Lo testimoniano, oltre alle geometrie di austero contrasto rispetto alla persistente curvilinea dunale, il sistema delle aperture e le ampie superfici intonacate di color melograno.

Il carattere di immersione all’interno della pineta è la caratteristica paesaggistica precipua della proprietà. Questo carattere trova una rispondenza biunivoca nella misura in cui, da una parte la villa e l’insieme delle sue pertinenze esterne non sono visibili dalle strade pubbliche circostanti, se non nella presenza delle numerose chiome di pini che punteggiano la proprietà, dall’altra la veduta del paesaggio urbano di Marina di Castagneto è preclusa dalla circostante e folta presenza vegetale.